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Vinitaly mon amour
12 Aprile 2011 | Tagged fiera, verona, vinitaly | 3 Commenti
Per noi produttori di vino Vinitaly segna un momento importate dell’anno. Sono 5 giorni (sicuramente troppi) di lavoro, sonno mancato (questo soprattutto per le cene ed incontri serali, che inevitabilmente ogni anno si vorrebbero evitare ma che tornano ineluttabili e utilissimi), imprecazioni per parcheggi e servizi pessimi, aspettative, incontri, migliaia di bicchieri versati, storie e vini raccontati a mille facce in lingue diverse, ecc… Per noi Vinitaly è ritrovarci con i nostri amici produttori, che spesso vedi solo alle fiere o poco più, ma coi quali c’è un rapporto saldo e antico, fatto anche di quel piccolo borbottare di protesta per le tante cose che non vanno, inutile, ma che fa scaricare i nervi.
Quest’anno sicuramente la fiera è stata (finalmente) più frizzantina degli anni passati. Abbiamo visto un discreto aumento del movimento degli operatori di settore provenienti dall’Italia e un po’ da tutto il mondo, concentrati soprattutto nelle giornate di giovedì e venerdì . Gli unici un po’ assenti sono sembrati gli operatori USA (un po’ meno del solito). Non è facile fare discorsi generali, ogni azienda vive un po’ la sua situazione, ma la nostra sensazione è stata confermata da altri produttori. Sabato si è vista una gran calca di visitatori non professionisti , mentre domenica è stata un po’ meno affollata (come previsto per via della bella giornata).
Ha fatto furore il Guado al Melo Bolgheri Superiore (2007), con la soddisfazione di vedere arrivare gente a chiedere di assaggialo, spinti dal passaparola. Grande successo anche per il nuovo Vermentino, l’Airone (2010), che presenterò con più calma in un prossimo post.
Si è parecchio girato in quasi trent’anni di frequentazioni “Vinitalyane”. In gruppo con Consorzi o da soli, siamo stati in diversi padiglioni. Al 7B ci siamo ormai da qualche anno, in compartecipazione con la nostra amica Cinzia (produttrice di un ottimo Prosecco a Conegliano, azienda Palazzo Rosso) e ci si sta affezionando. Quest’anno abbiamo avuto un motivo in più per amarlo: l’aria condizionata, in questo insolito caldo inizio di aprile. Ci è stato riferito invece che in altri padiglioni più vecchi e nelle tenso-strutture hanno patito di più, ma chissà, il tempo per gironzolare c’è sicuramente mancato.
Da segnalare una cena in un ristorante brasiliano in centro a Verona, con commensali divertentissimi. Ci hanno servito enormi spiedi di carni cotti davanti a noi e affettati direttamente nei piatti, con servizio a volontà. Si è chiuso con ananas allo spiedo, leggermente caramellato alla cannella. Forse un po’ troppa carne, ma tutto molto buono.
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Grazie, dopo le ferie verrò sicuramente a trovarvi!auguri di buona Pasqua, Enrica
Grazie per il commento. Senza aspettare la cognata (che poi mi sente!
), puoi venire a visitarci quando vuoi. Telefona per l’appuntamento a 0565 763238
a presto
Annalisa
Salve! proprio sabato sono stata a Bolgheri a visitare 2 cantine ma a dire il vero è da tanto tempo – anni – che chiedo a mia cognata (Frosini Bobbio) di portarmi a visitare la vostra. Mi piacerebbe postarvi sul mio blog. In ogni caso, complimenti!