Nuovi vitigni resistenti alle malattie

11 Luglio 2013 |  Tagged , , , | Commenti disabilitati

Domani si terrà nella nostra cantina un convegno tecnico-scientifico dal titolo:

“Nuovi vitigni resistenti alle malattie”

organizzato dai Vivai Cooperativi Rauscedo e dall’Università di Udine, nel corso del quale verranno presentati questi vitigni e saranno degustate delle micro-vinificazioni sperimentali.

 

Si sa che uno dei grandi problemi della coltivazione della vite è la sua sensibilità a numerose malattie che richiedono sistemi di difesa.  I rivolti negativi sono essenzialmente due: l’impatto sull’ambiente e l’incidenza elevata sui costi di produzione.  Da diversi anni la ricerca si è orientata sullo studio di prodotti di difesa sempre meno impattanti.  Parallelamente un altro filone è stato invece incentrato sull’ottenimento di ibridi resistenti.  Cosa significa?

La vitis vinifera, la vite europea, è sensibile a delle malattie a cui sono invece immuni le viti americane, per una questione evolutiva (alcune importanti malattie, come l’oidio e la peronospora, sono proprio originarie dell’America).  L’idea è stata quella di incrociare le due varietà cercando di ottenere degli ibridi portatori della resistenza alla malattia ma nello stesso con i caratteri qualitativi per la produzione di vino della vite europea.  Qui sta proprio la difficoltà: riuscire ad avere un ibrido di Sangiovese (per esempio) resistente alle malattie ma con le caratteristiche organolettiche delle uve (profumi, gusto, ecc…) del Sangiovese vero e proprio.

Ora, dopo 15 anni di studio, l’Università di Udine è risuscita a selezionare degli ibridi che sembrano avere caratteristiche favorevoli alla produzione.  Sono stati allestiti dei vigneti sperimentali per testarli in diversi ambienti climatici italiani (per ora Veneto, Friuli e Toscana) e studiarne l’adattamento.  I passi successivi saranno la sperimentazione in altri ambienti, l’ottenimento del brevetto europeo e internazionale e l’inserimento delle nuove varietà nel registro nazionale presso il Ministero delle Politiche agricole.

 

Altri Paesi stanno lavorando a progetti simili da oltre cento anni e alcuni hanno ottenuto varietà interessanti.  Tuttavia, le varietà già ottenute hanno tutte un ciclo corto, maturano troppo presto e sono adatte soltanto ai climi più freddi dell’Europa continentale.  Queste sono le prime varietà ibride ottenute in Italia.

Il filone di studio è sicuramente interessante e noi ci stiamo dietro.

 

PROGRAMMA DEL CONVEGNO:

Ore 9.30 – Saluti introduttivi- Pietro D’Andrea Presidente Vivai Cooperativi Rauscedo

Ore 9.40 – Il progetto Tergeo: la gestione sostenibile della filiera vitivinicola

Dott.ssa Francesca Vigo–Unione Italiana Vini

Ore 10.00 – I programmi di miglioramento genetico della vite Prof. Enrico Peterlungher – Università di Udine

Ore 10.20 – I nuovi vitigni resistenti alle malattie- Dott. Simone Castellarin–Università di Udine

Ore 10.40 – Il contributo VCR alla valutazione agronomica ed enologica dei nuovi vitigni resistenti alle malattie – Dott. Eugenio Sartori –Direttore VCR

Ore 11.00 – Il potenziale enologico dei nuovi vitigni – Prof. Attilio Scienza–Università di Milano

Ore 11.20 – Presentazione e guida alla degustazione delle microvinificazioni sperimentali – Dott. Francesco Anaclerio –VCR, Dott. Simone Castellarin –

Università di Udine.

Ore 12.30 – Buffet presso Guado al Melo

Ore 14.00 – visita al vigneto sperimentale all’azienda Casa di Terra


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